Trovandoci dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda, abbiamo deciso di fare un viaggio alle Isole Cook. Questo paradiso incontaminato fa parte della Polinesia: tutti pensiamo a Bora Bora quando si nomina questa zona di mondo ma in realtà anche Rarotonga e le isole circostanti ne fanno parte. In questo articolo troverai tutte le informazioni per organizzare il tuo viaggio alle Isole Cook!
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Viaggio alle Isole Cook: come arrivare
Le Isole Cook sono ben collegate con la Nuova Zelanda o l’Australia, con voli diretti da Auckland, Christchurch, Brisbane o Sydney. Noi siamo partiti da Wellington, facendo scalo a Auckland, e il volo da lì dura circa 4 ore. Potrai però anche volare dalla parte opposta, raggiungendo Honolulu (Hawaii) o Papeete (Tahiti) e poi volando a Rarotonga. Noi abbiamo scelto Air New Zealand, ma anche Jetstar (compagnia lowcost) opera dalle principali città dell’Oceania. Se arrivi dall’Italia, sicuramente il volo è lo “scoglio più grande” da affrontare a livello di costi. Prenota con largo anticipo se puoi, in modo da abbattere questo costo il più possibile.
Viaggio alle Isole Cook: informazioni generali
Partiamo con quello che devi sapere se vuoi organizzare un viaggio alle Isole Cook. La prima cosa fondamentale da sapere è che si usa il dollaro neozelandese, e noi ti consigliamo assolutamente di portare con te dei contanti: molti posti accettano la carta, ma hanno commissioni alte (anche del 3%!). Nei mercati poi, spesso accettano solamente cash.
Sentirai dire da chiunque “Kia Orana”, il saluto in lingua maori delle Cook. Significa letteralmente “che tu possa vivere a lungo” e crediamo sia un modo bellissimo per salutare gli altri. Inizia anche tu le conversazioni così, i locals ti sorrideranno! Anche Meitaki Maata è una frase da conoscere, significa “grazie mille”.
Per entrare alle Isole Cook ti servirà solo il passaporto, nessun visto. E collegato ai documenti, se vuoi noleggiare un auto, avrai solo bisogno della patente italiana, non viene richiesta quella internazionale (a noi non è stato nemmeno richiesta la traduzione). Se però vuoi noleggiare un motorino e non hai la patente A, devi fare un test teorico e pratico alla polizia locale. Noi abbiamo preferito la macchina per motivi che ti spiegheremo a breve.
Quando andare alle Isole Cook? Il periodo migliore inizia da Aprile e va fino a Novembre, quando le precipitazioni si abbassano e la temperatura rimane mite. I mesi più turistici sono quelli invernali (Giugno – Agosto), conta che i prezzi sono più alti e, in generale, i luoghi più affollati. Noi abbiamo scelto fine Maggio – inizio Giugno, abbiamo pagato il volo 900 NZD a testa (circa 450 euro) partendo da Wellington e si, ha piovuto qualche giorno. D’altronde, stiamo sempre parlando di un’isola in mezzo all’Oceano Pacifico.
Per quanto riguarda delle cose indispensabili da portare, ti consigliamo sicuramente di munirti di repellente per gli insetti, le zanzare sono ovunque e noi siamo stati punti parecchio. Non dimenticare la crema solare reef safe, che protegge te, ma anche la barriera corallina. La presa che si utilizza è la stessa della Nuova Zelanda, di tipo I, quindi non dimenticare l’adattatore corretto.

Viaggio alle Isole Cook: cosa fare a Rarotonga
Noi ci siamo fermati 9 giorni a Rarotonga, 11 se contiamo le mezze giornate di arrivo/ritorno. Questa è l’isola principale, dove si trova la capitale e la maggior parte dei servizi. Qui ci sono diverse cose da fare, che elenchiamo di seguito. Sicuramente durante un viaggio alle Isole Cook potresti pensare di annoiarti, ma non ti preoccupare, c’è sempre qualcosa da fare!
- Laguna di Muri: uno dei punti più incredibili dell’isola, una laguna circondata da 3 motu (isolotti) che si possono raggiungere con un kayak (noi noleggiato con KyteSup) per godersi una vista meravigliosa sull’isola e un mare cristallino.
- Crociera sulla laguna di Muri: noi siamo stati invitati da Koka Lagoon Cruises a prendere parte a una delle loro crociere. Abbiamo fatto snorkelling in un punto designato (purtroppo la corrente era molto forte e siamo stati davvero poco in acqua) e poi, una volta sbarcati su un motu, abbiamo imparato un sacco di cose sulla cultura delle Isole Cook. Come aprire un cocco, i vari tipi di cocco, come scalare una palma da cocco, come legare un pareo..è stata un’attività che abbiamo adorato.
- Museo Te Ara: in questo museo abbiamo scoperto di più sulla storia del Paese, un’attività a cui non si pensa quando si fa un viaggio alle Isole Cook ma che noi abbiamo trovato davvero interessante.
- Esplorare l’entroterra: prendi il tuo mezzo e guida nelle stradine interne dell’isola. Non c’è nulla di particolarmente incredibile all’apparenza, ma ne vale la pena per il verde attorno, le palme, le montagne, la natura rigogliosa che domina Rarotonga.
- Spiaggia di Aroa: un’altra spiaggia meravigliosa, con coralli e pesci a pochi metri dalla riva. Noleggia l’attrezzatura da snorkelling e vai!
- Tour per nuotare con le tartarughe: Rarotonga Turtle Tours ci ha invitati a fare un tour per nuotare con questi bellissimi animali. Rispetto per l’ambiente e attenzione alla sicurezza ci hanno stupiti fin da subito, e i video che ci hanno fatto sono veramente incredibili!
- Black Rock: questa spiaggia racchiude una leggenda. Si pensa infatti che da questo punto le anime lasciassero l’isola per raggiungere Avariki, la loro terra d’origine. Rocce nere di basalto e acqua cristallina, serve dire altro?
- Punanga Nui Market: il mercato per eccellenza da visitare il sabato mattina. Qui non ci sono solo turisti, ma anche locals che fanno la spesa. Troverai di tutto: frutta, verdura, prodotti locali, artigianato, arte, spettacoli di danza..svegliati presto, chiude alle 12.
- Partecipare a una messa: la maggior parte degli abitanti delle Isole Cook sono cristiani. Partecipare a una loro messa è un’esperienza molto interessante: se puoi cerca una chiesa che la fa in lingua Maori – no, non capirai nulla, ma sarà una vera immersione nella vita di tutti i giorni. I loro canti gioiosi sono la parte migliore di tutta la celebrazione!
- Muri Night Markets: siamo stati al mercato notturno due volte durante la nostra permanenza, e siamo convinti che non possa mancare durante un viaggio alle Isole Cook. Ci sono vari stand che propongono piatti tipici, come l’ika mata, il fish and chips o rukau.

Viaggio alle Isole Cook: cosa mangiare
Non c’è una vera e propria tradizione culinaria alle Isole Cook, ma se c’è un piatto per eccellenza da provare è l’ika mata, pesce crudo marinato nel latte di cocco e lime. Lorenzo l’ha provato una volta e gli è piaciuto, ma non è nei suoi piatti preferiti mangiati in viaggio. Ovunque troverai burger (di pesce, carne, o vegetariani), fish and chips, riso o noodles fritti. Un piatto che abbiamo provato l’ultimo giorno è il rukau, ovvero foglie del taro cotte nel latte di cocco, delizioso! Se puoi fermati a comprare la frutta nelle bancarelle a bordo strada e non dimenticarti di assaggiare il cocco o gli smoothie tropicali.
Noi abbiamo spesso cucinato in alloggio (ci eravamo portati del cibo da casa) e abbiamo anche fatto la spesa, una cosa che ti consigliamo se vuoi risparmiare un po’. Questi ristoranti però sono stati i nostri preferiti:
- Falafel Shack – per kebab o piatti da dividere con pietanze mediorientali
- Mama T’s Takeaway – porzioni grandi e prezzi bassi
- Vibe Fish Van – ottimo fish burger e veggie burger
- Vaiana’s – cena con i piedi nella sabbia e vista tramonto
- Saigon Shack – per il cibo vietnamita
Day tour a Aitutaki
Dato che abbiamo preferito passare tutto il tempo a Rarotonga, abbiamo optato per un tour giornaliero nell’isola di Aitutaki. Ci conveniva a livello di prezzo che, nonostante sia molto alto, comprende il volo di andata e ritorno, un tour dell’isola in bus e 6 ore sulla Vaka Cruise con pranzo incluso nella laguna di Aitutaki. Questa è stata una delle nostre giornate preferite in assoluto: nonostante il meteo era un po’ pazzerello, abbiamo visto degli atolli stupendi, deserti, con acqua cristallina e sfumature di blu infinite, tante da non poterle contare.
Il nostro consiglio? Se avete tempo e budget, fate qualche giorno sull’isola di Aitutaki, per esplorarla ancora meglio. Se non riuscite, fare questo tour ne vale la pena. Potete prenotarlo direttamente sul sito di Air Rarotonga, l’unica compagnia che lo organizza.

Dove alloggiare a Rarotonga
Noi abbiamo deciso di alloggiare in un ostello, forse l’unico di tutta l’isola. Si chiama Rarotonga Backpackers e oltre ad avere camere condivise ha anche stanze private o bungalow sulla spiaggia. Noi abbiamo scelto una stanza privata con bagno in camera, e abbiamo pagato 90 NZD a notte (45 euro) in due. Un prezzo davvero fattibile. Ovviamente se preferisci avere qualche comfort in più ci sono tantissimi resort gestiti da locals (niente catene internazionali qui!) ma i prezzi si alzano. In generale, quasi tutte le strutture si trovano sulla Main Road e si affacciano sul mare – noi in 2 minuti eravamo in spiaggia. La zona che abbiamo scelto noi è Arorangi, ma quella vicino a Muri Beach è sicuramente la più gettonata.

Come spostarsi a Rarotonga
Come ti abbiamo già detto, noi abbiamo deciso di noleggiare un auto per diversi motivi. Prima di tutto, per evitare di dover fare un test teorico e pratico per il motorino: non avendo la patente A, non avremmo potuto guidarlo, e non volevamo perdere tempo a fare tutta la trafila. Il secondo motivo è la comodità: a Rarotonga piove spesso, nonostante fosse la stagione secca, ci è capitato di trovarci sotto un’acquazzone. Avere un auto ci ha permesso di spostarci più volte anche quando pioveva.
In alternativa, puoi usare i bus pubblici. Ce ne sono solo due: clockwise e anti-clockwise, che fanno il giro dell’isola in senso orario e anti-orario. Non sono super frequenti, specialmente la domenica: controlla bene gli orari per evitare di aspettare molto tempo sotto al sole. Una corsa costa 5 NZD (2,50 euro). Non dimenticare l’autostop: noi l’abbiamo fatto quando abbiamo riconsegnato la macchina a noleggio e dei ragazzi ci hanno dato un passaggio fino al nostro alloggio.